Fatemi sapere se ci siete riusciti...
Come deve essere il riso
giapponese per poterlo compattare.

Ingredienti gr. 500 di riso a chicco piccolo 1/2 bicchiere di aceto di riso 2 cucchiai di zucchero semolato 1/2 cucchiaino di sale
Preparazione 1. Lavare il riso in abbondante acqua fredda, cambiandolo fino a quando non risulta limpida. Lasciare il riso a bagno per circa 15 minuti, scolatelo e fatelo riposare per 10 minuti. 2. Mettere il riso in una pentola con 500 ml di acqua, cuocere a fuoco alto fino a quando non bolle. Al bollore abbassare la fiamma e cuocerlo per circa 15 minuti. 3. Passare il riso nell'apposito contenitore di legno, sciogliere il sale e lo zucchero nell'aceto di riso riscaldando poco il tutto. 4. Quando la miscela si raffredda versarla sul riso. Mescolare il riso in modo che assorba nel migliore dei modi il condimento, sventolando energicamente con un ventaglio per far raffreddare il riso e fare evaporare l'aceto 5. Ammucchiare il riso tutto contro una parete del contenitore. Coprire con un panno umido e lasciare riposare

Ingredienti gr. 500 di riso a chicco piccolo 1/2 bicchiere di aceto di riso 2 cucchiai di zucchero semolato 1/2 cucchiaino di sale
Preparazione 1. Lavare il riso in abbondante acqua fredda, cambiandolo fino a quando non risulta limpida. Lasciare il riso a bagno per circa 15 minuti, scolatelo e fatelo riposare per 10 minuti. 2. Mettere il riso in una pentola con 500 ml di acqua, cuocere a fuoco alto fino a quando non bolle. Al bollore abbassare la fiamma e cuocerlo per circa 15 minuti. 3. Passare il riso nell'apposito contenitore di legno, sciogliere il sale e lo zucchero nell'aceto di riso riscaldando poco il tutto. 4. Quando la miscela si raffredda versarla sul riso. Mescolare il riso in modo che assorba nel migliore dei modi il condimento, sventolando energicamente con un ventaglio per far raffreddare il riso e fare evaporare l'aceto 5. Ammucchiare il riso tutto contro una parete del contenitore. Coprire con un panno umido e lasciare riposare
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La mia Tempura perfetta!

Questa la conosceranno tutti, ma io ne vado veramente matto...e ormai che ho imparato a farmela a casa non c'è né per nessuno.
Pesce fresco, frutti di mare o verdura impanate in una pastella (koromo) di farina mischiata con uovo e acqua e fritti nell'olio bollente.
L'ultima volta che mi sono cimentato nella tempura fai da te, ho utilizzato gamberi, zucchine, carote e i magnifici fiori di zucchine arrivate direttamente dall'orto del mio vicino di casa...! Eccezziunale veramente..
COME PREPARARLA:
6 gamberoni, 300 g di calamari, 300 g di pescetti a carne bianca, verdure di stagione (carota, cipolla, fagiolini, fiori di zucca, melanzana, patata dolce, zucca, zucchina, funghi, peperoni verdi). Per la pastella: 1 tuorlo, 1 tazza e 1/4 difarina 00. Per friggere: olio di semi di arachidi addizionato con gocce di olio di sesamo.
Sgusciate i gamberi lasciando l'ultima falange e la coda e incidete l'addome in più punti per non farli piegare durante la cottura. Mondate i pescetti lasciandoli interi. Pulite i calamari e tagliateli a striscioline. Per la pastella, battete il tuorlo, diluitelo con una tazza di acqua ghiacciata e incorporate pian piano la farina setacciata. Fate scaldare l'olio a 180°. Intingete nella pastella ipezzetti di verdura e friggetene pochi alla volta finché sono appena dorati. Man mano che il fritto é pronto, estraetelo e fatelo asciugare su carta assorbente. Procedete allo stesso modo con i pesci. Per la buona riuscita del tempura, la pastella deve essere preparata pochi minuti prima della frittura e deve essere piuttosto consistente e fredda (a questo scopo, appoggiate la ciotola su cubetti di ghiaccio).
Udon
Dal Japan....i Maki
Makisushi

A seconda della forma, del ripieno e della preparazione si possono classificare vari tipi di sushi. Il sushi arrotolato (MAKISUSHI) si prepara collocando il riso sopra un foglio di alga nori secca e riempiendola con verdura e pesce. Occasionalmente l'alga nori è sostituita con una striscia sottile di omelette alla francese. Utilizzando poi una tovaglietta di bambu chiamata MAKISU si arrotola il tutto e si chiude inumidendo il bordo dell'alga. Finalmente si taglia il rotolo in porzioni di circa uno/due centimetri di spessore.

A seconda della forma, del ripieno e della preparazione si possono classificare vari tipi di sushi. Il sushi arrotolato (MAKISUSHI) si prepara collocando il riso sopra un foglio di alga nori secca e riempiendola con verdura e pesce. Occasionalmente l'alga nori è sostituita con una striscia sottile di omelette alla francese. Utilizzando poi una tovaglietta di bambu chiamata MAKISU si arrotola il tutto e si chiude inumidendo il bordo dell'alga. Finalmente si taglia il rotolo in porzioni di circa uno/due centimetri di spessore.
300
Prefazione:
Nel 480 a.C. il re persiano Serse decide di invadere la Grecia riprendendo la guerra iniziata da suo padre Dario I. Per bloccare l'avanzata dell'esercito di Serse, le città greche formano un'alleanza guidata dal re spartano Leonida. L'intera guardia del corpo del re, composta da 300 opliti, viene inviata a difendere il passo montuoso delle Termopili per permettere al resto dell'esercito greco di organizzarsi per il confronto con il nemico. La loro resistenza fu strenua ed eroica fino al totale sacrificio.
Film:
"300". Non è semplicemente un numero e diventa straordinarimente evocativo se confrontato con un milione. Questo è il travolgente racconto dell'antica battaglia delle Termopili, nella quale trecento Spartani, guidati da Leonida, affrontarono la morte, pur di contrastare l'avanzata di Serse e dell'ingente esercito persiano. Il loro valore e il loro sacrificio spinsero tutte le città greche a unirsi contro l'invasore, per riconquistare l'indipendenza e la democrazia della civiltà di cui erano espressione. Un'avventura epica che parla della passione, del coraggio, della libertà e dello spirito di sacrificio dei guerrieri spartani, che combatterono una delle più grandi battaglie della storia. Lasciando un messaggio ai posteri, eterno.
300 è la ricostruzione in chiave mistica della lotta tra Persiani e Spartani nella battaglia delle Termopili. Si tratta di un fantasy a sfondo storico che racconta con sguardo irreale vicende realmente accadute, il tutto con l'inconfondibile impronta prosaica di Miller, su cui Snyder si è soffermato senza stravolgimenti di sorta. Cercare dell'attinenza storica è fuori luogo anche perchè la fedeltà al fumetto è pressoché totale. Alcune immagini sbalordiscono per la minuziosa ricostruzione fotografica, i colori accesi, vivi, ingigantiscono l'aura da mito per infondere un messaggio di coraggio, determinazione e sacrificio alla causa. Lo stile visivo altamente evocativo si sposa con una tecnica fotografica particolare, per cui, attraverso un procedimento denominato 'crush', viene intensificato il nero dell'immagine e accentuata la saturazione del colore per modificarne il contrasto. La narrazione, riprendendo l'epicità della messa in scena, si piega alla verbosità talvolta eccessiva, per poi essere totalmente ricoperta dall'intensità del sangue schizzato dai corpi martoriati, conformemente allo stile esagerato attraverso cui Miller ha sempre dato sfogo alle proprie frustrazioni.
La computer grafica degli sfondi si accompagna a una perfetta ricostruzione dei costumi, mediante la quale gli attori costruiscono i propri personaggi, mantenendo una compostezza mitologica. Gerard Butler (Leonida), insieme al resto del cast, convince pienamente. Gli unici motivi che potrebbero sottrarre lo spettatore a un totale coinvolgimento per l'intera durata della pellicola sono legati allo scarso interesse nei confronti del genere o all'eccessiva idealizzazione dell'autore del romanzo grafico. La colonna sonora curata e prodotta da Tyler Bates, si intona alla formidabile regia che enfatizza eroismo e sacrificio nelle scene più concitate e si placa nei monologhi dei protagonisti, creando sonorità adatte a trasmettere l'emotività che il regista intende comunicare.
Citazione
Leonida: "Spartani! Questa sera ceneremo nell'Ade!"
Leonida: "Una nuova era è cominciata. Un'era di libertà. E tutti sapranno che 300 Spartani hanno dato la vita per difenderla!"
Joss Stone
E' la stella nascente del panorama musicale
internazionale. Molti l'hanno paragonata per via della
sua giovane eta e dell'aspetto decisamente gradevole a
Britney Spears ma Joss Stone non ha proprio nulla in
comune con la svampita lolita del pop. Anzi, le sue
credenziali si presentano sotto il riguardo dello
studio e della serieta che poco concede all'immagine e
all'esteriorita.
La realta delle cose dice dunque che Jocelyn Eve Stoker (11 aprile 1987), adolescente inglese con poche esperienze ma tanta musica nelle orecchie, si e imposta per l'unicita della sua voce, bella, matura e musicale come quella di una completa e gia affermata cantante soul di colore (anche se lei insiste che bisogna smettere di fare distinzioni fra voce bianche e nere).
Gli album precedenti sono:
* 2003 - The soul session
* 2004 - Mind, Body & Soul
* 2007 - Introducing Joss Stone
Dopo The soul session e Miami Sound arriva Introducing Joss Stone, trainato dal singolo Tell me 'bout it.
L'artista ha le idee chiare, sentite quello che dice: "Quando ho inciso il primo album ero una ragazzina e non avevo alcun potere di decisione. Oggi ho 20 anni ho i capelli rossi e la minigonna. Ma quello che conta per me è la musica, il resto è irrilevante". Al disco ha collaborato anche Lauryn Hill.
A 15 anni era già famosa ed era una bambola bionda con una voce soul che ha stupito il mondo. "Quando ho inciso il primo album ero una ragazzina e non avevo alcun potere di decisione. A otto anni sognavo di diventare una Spice Girls come tutte le bambine della mia età. Una volta però ho visto alla tv uno spot promozionale di un Greatest Hits di Aretha Franklin e sono rimasta fulminata. Mi sono appuntata il nome e da allora non ho mai smesso di considerarla la più grande. Ho una certezza: tutti i bambini dovrebbero essere esposti alla musica di Aretha" racconta.
E sulla sua carriera discografica: "Il primo album non mi convince perché non mi piace la mia voce, ero troppo piccola. Il secondo è così così ma io mi sono limitata a cantare. Le decisioni le hanno prese altri. E' questo il motivo per cui ho intitolato il mio nuovo album Introducing Joss Stone, perché finalmente posso decidere io. Non voglio più fare album così così".
La 20enne cantante e attrice inglese ha anche esordito nel cinema interpretando l'erborista Angela nel film fantasy "Eragon".
La realta delle cose dice dunque che Jocelyn Eve Stoker (11 aprile 1987), adolescente inglese con poche esperienze ma tanta musica nelle orecchie, si e imposta per l'unicita della sua voce, bella, matura e musicale come quella di una completa e gia affermata cantante soul di colore (anche se lei insiste che bisogna smettere di fare distinzioni fra voce bianche e nere).
Gli album precedenti sono:
* 2003 - The soul session
* 2004 - Mind, Body & Soul
* 2007 - Introducing Joss Stone
Dopo The soul session e Miami Sound arriva Introducing Joss Stone, trainato dal singolo Tell me 'bout it.
L'artista ha le idee chiare, sentite quello che dice: "Quando ho inciso il primo album ero una ragazzina e non avevo alcun potere di decisione. Oggi ho 20 anni ho i capelli rossi e la minigonna. Ma quello che conta per me è la musica, il resto è irrilevante". Al disco ha collaborato anche Lauryn Hill.
A 15 anni era già famosa ed era una bambola bionda con una voce soul che ha stupito il mondo. "Quando ho inciso il primo album ero una ragazzina e non avevo alcun potere di decisione. A otto anni sognavo di diventare una Spice Girls come tutte le bambine della mia età. Una volta però ho visto alla tv uno spot promozionale di un Greatest Hits di Aretha Franklin e sono rimasta fulminata. Mi sono appuntata il nome e da allora non ho mai smesso di considerarla la più grande. Ho una certezza: tutti i bambini dovrebbero essere esposti alla musica di Aretha" racconta.
E sulla sua carriera discografica: "Il primo album non mi convince perché non mi piace la mia voce, ero troppo piccola. Il secondo è così così ma io mi sono limitata a cantare. Le decisioni le hanno prese altri. E' questo il motivo per cui ho intitolato il mio nuovo album Introducing Joss Stone, perché finalmente posso decidere io. Non voglio più fare album così così".
La 20enne cantante e attrice inglese ha anche esordito nel cinema interpretando l'erborista Angela nel film fantasy "Eragon".
Mario Biondi
Finalmente è arrivata in classifica la voce di Mario Biondi. L'avete già ascoltata? È calda, profonda, l'immagine che ci si crea nella mente senza aver visto prima il suo proprietario, è di un uomo più anziano e magari anche afroamericano, visto che canta in inglese molto fluently...Al primo ascolto vien da pensare che si tratti del grande Barry (White), invece, il nostro Mario (il tizio che ricorda vagamente Beruschi in copertina) è un catanese DOC, un catanese puro mi vien da dire di questi tempi, come lo è il grande Battiato, come Carmen Consoli e tanti altri, non come quei viscidi omuncoli che hanno colorato di nero le cronache di questi ultimi giorni.
Dal punto di vista musicale l’album è ricco. Oltre al profondo fervore della voce solista l’accompagnamento del High Five Quintet, nato appositamente per questo progetto, regala un’atmosfera raffinata ed energica allo stesso tempo. Detto quintetto è composto da Fabrizio Bosso alla tromba, Daniele Scannapieco al sax tenore, ed una solida e compatta sezione ritmica composta da Lorenzo Tucci (batteria), Luca Mannutza (piano) e Pietro Ciancaglini (basso), questi ultimi due anche arrangiatori dei brani, tutti, comunque, jazzisti ben noti nel panorama nazionale ed internazionale.
Il singolo “This is what you are“, tratto dall’album “Handful of Soul“, ha venduto molto ed è diventato un jingle fisso di Radio Monte Carlo: la collaborazione di Biondi con gli High Five Quintet sfocia in un Jazz non banale. Qui di seguito il video del singolo nel quale potete ascoltare la profondità della voce di Biondi; guys, “this is what you are”.
Tracklist:
1. O Child Runs Free
2. No Mercy for Me
3. This Is What You Are
4. Rio De Janeiro Blue
5. Slow Hot Wind
6. A Handful of Soul
7. Never Die
8. On a Clear Day
9. Gig'
10. I Can’t Keep from Cryin’ Sometime
11. No Trouble on the Mountain
12. I’m Her Daddy
Il sito ufficiale di Mario Biondi
